Metodi e trattamenti statici

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Metodi e trattamenti statici 2017-07-27T11:54:30+00:00

Osteopatia

“L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita”.
(A. Still 1892)

In questa frase, scritta nel 1892 dal Dr. A.Still, fondatore dell’osteopatia, si racchiude il principio su cui si fonda l’osteopatia ossia che il movimento è vita e che attraverso esso si può ricreare un processo di autoguarigione insito in ogni essere vivente…

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Osteopatia classica
L’Osteopatia Classica è un sistema di riequilibrio che utilizzando tecniche manuali favorisce la rimozione di tensioni – compressioni – restrizioni di mobilità in aree del corpo dando modo allo stesso di ricreare un armonia strutturale e fisiologica.
Il termine “Osteopatia Classica” è stato introdotto per esprimere meglio il tradizionale concetto olistico di visione dell’organismo come unità strutturale-funzionale, e per enfatizzare l’attinenza coi principi originali così come sono stati enunciati da A.T.Still e J.M.Littlejohn, ribaditi da J.Wernham.
Si differenzia dalla maggior parte della pratica osteopatica attuale per l’impiego costante di tecniche a leva lunga, richiedendo un utilizzo limitato nella forza di applicazione, quindi senza alcuna invasività.
Nel suo campo applicativo utilizza il Body Adjustment, spaziando dalle problematiche strutturali a problematiche organiche, sia in fase acuta che cronica, dal trattamento del neonato, alla donna incinta, fino all’adulto in età avanzata.
Leggi cos’è il -> Body Adjustment.

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Trattamenti Fasciali
La fascia definendo il contorno del corpo è l’organo della struttura e del movimento. La sua struttura permette una connessione diretta tra le reazioni emozionali e la parte fisica. Il trattamento fasciale, lavorando sia sull’aspetto emozionale che su quello fisico, libera tutte le strutture profonde che possono indurre limitazioni e incapacità funzionali, generalmente accompagnate dal dolore. Queste reazioni fissate nel corpo lo obbligano ad adoperare schemi di movimento lontani da quelli naturali, creando compensazioni, restrizioni e limiti funzionali nel sistema fasciale.

Cranio Sacrale o Craniale
Nel 1874 il Dott. Andrew Taylor Still, un medico impegnato ardentemente nella ricerca di un più efficace sistema di guarigione, scoprì la scienza dell’osteopatia. Il suo intenso studio lo portò a formulare un numero di principi fondamentali. Egli insegnava che la struttura del corpo e del modo in cui esso funziona sono inestricabilmente legati fra di loro e che ogni persona ha dentro di sé risorse necessarie per lo stato di salute. Sosteneva, inoltre, che il corpo è un’unità funzionale; vale a dire che corpo, mente e spirito operano come un tutto unico che lavora incessantemente per guarire se stesso. Secondo il Dott. Still, tutte le malattie e disturbi portano uno sconvolgimento profondo degli elementi materiali ed energetici all’interno del corpo, impedendo pertanto il processo intrinseco di autocorrezione e autoguarigione. Basandosi su tali principi, il dottor Still sviluppò un approccio che utilizzava sia la conoscenza che la comprensione, ma utilizzando prevalentemente le mani come strumenti primari nella valutazione e del trattamento. Nel 1892 fondò la Scuola Americana di Osteopatia a Kirksville nel Missouri dove qualche anno dopo, nel 1900 entrò come allievo William Garner Sutherland che con le sue intuizioni concernenti i meccanismi intrinseci del corpo umano, fu colpito dal pensiero che le ossa del cranio viventi mantengono per tutta la vita un movimento. Il trattamento craniale consiste in piccoli contatti con il cranio e l’osso sacro o solo con il cranio, contatti che permettono di armonizzare il meccanismo respiratorio primario, ritmo primordiale e molto profondo la cui alterazione può provocare dolori e disagi di varia natura. Il Dott. Sutherland, osservò appunto che le ossa del cranio possiedono una loro specifica mobilità percepibile solo da mano esperta e misurabile con strumenti scientifici sensibili. Tale mobilità è una diretta espressione della salute del sistema. Attraverso l’ascolto di questi micromovimenti ritmici si può facilitare una modifica nelle zone di restrizione del movimento permettendo al liquido contenuto nel sistema nervoso centrale di compiere le sue funzione di detossicazione e nutrimento del cervello e di scambio ottimale dei liquidi nel sistema immunitario rafforzandolo.


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Massofisioterapia
È un metodo che consiste in un insieme di azioni manuali esercitate sulla pelle, con l’intento di mobilizzare i tessuti superficiali e profondi. Il massaggio ha effetti diretti sulla cute e sui muscoli, ed effetti indiretti, per via riflessa attraverso il sistema neurovegetativo, sull’apparato circolatorio e sul sistema nervoso. Viene impiegato per ridurre rigidità, tensione e indolenzimento muscolare determinando una sensazione di rilassamento e di benessere generale e può servire a combattere le conseguenze dello stress e degli stati d’ansia.


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Trattamenti Neuromuscolari
Si basano su frizioni e compressioni eseguite soprattutto con i pollici volte a ridurre le tensioni e le contratture muscolari. Il lavoro stimola molto un riequilibrio della struttura muscolare che è direttamente collegata alla sua funzione motoria.

 

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Tecniche Strain Counterstrain
La tecnica Strain Counterstrain è una approccio manuale di derivazione Osteopatica, fu ideata da un noto Osteopata Americano il Dr. Lawrence H. Jones negli anni ’50. Essa consiste in una procedura di riposizionamento passivo del corpo verso una posizione di maggior comodità. Tale tecnica consiste principalmente nel trovare dei punti specifici estremamente doloranti al tatto, definiti “Tender Point” sulle articolazioni e sui tessuti muscolari. Successivamente si accompagna il segmento del soggetto preso in considerazione a favore della lesione, “spegnendo” in questo modo la sensazione dolorante del “Tender Point”, posizione che andrà mantenuta per circa 90”, tempo necessario perché il sistema nervoso possa riprogrammare l’impulso neurologico, creando un effetto detensivo immediato.

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Metodo Top
La Terapia-Osteopatico-Posturale – TOP – è un approccio metodologico, frutto dell’esperienza di Philippe Caiazzo, osteopata e posturologo francese. La Posturologia moderna tratta il soggetto dopo aver effettuato una ricerca eziologica dei suoi scompensi posturali. L’Osteopatia, medicina manuale, permette di trattare questi squilibri e di ottenere un recupero completo della mobilità articolare e tissutale. Il Metodo TOP è la sintesi di queste due discipline.
Durante il bilancio analitico Osteopatico-Posturale l’operatore valuta i diversi “recettori” disfunzionali e le loro conseguenze posturali. In un secondo tempo valuta le perdite di mobilità articolare, miofasciale, viscerale e cranio-sacrale. Aiutato dai test neuro-posturali, l’operatore si orienta verso l’origine dei problemi al fine di trattarli con metodi di origine manuale, di consapevolezza posturale o di orientare eventualmente il soggetto verso un terapeuta competente (lavoro d’equipe). Il Metodo TOP cerca di trattare la “radice” degli scompensi e non la loro sintomatologia.

Kinesiologia Applicata
È un approccio interdisciplinare che utilizza molti degli elementi fondanti delle terapie manuali: trattamenti massofisioterapici, fasciali, neuromuscolari, cranio sacrali e posturali. Questo tipo di approccio permette di avere una visione più globale ai fini della strategia manuale da seguire. Lo strumento fondamentale che essa utilizza è costituito da vari test muscolari che permettono di valutare, attraverso la risposta degli stessi, il funzionamento corporeo globale di una persona. Come dichiarato dal fondatore, il Dr. George Goodheart, “la kinesiologia applicata fonda i suoi principi sul fatto che il corpo non menta mai”. Il corretto utilizzo del test muscolare, in quanto indicatore del linguaggio corporeo, aumenta la capacità di comprendere le anomalie e, tramite esso, il soggetto partecipa attivamente al proprio trattamento. Infatti, grazie alla consapevolezza e alla presa di coscienza di una alterazione può decidere, insieme a chi esegue il test, i tempi e le modalità per ritrovare un equilibrio globale corporeo.

Shiatsu
Lo shiatsu nato e sviluppato in Giappone, basa il suo pensiero teorico sulla medicina tradizionale cinese, è una tecnica di riequilibrio energetico che risveglia le capacità di auto-guarigione proprie di ogni persona. Stimola e rilassa, tonifica e decongestiona, dà benessere al corpo e calma la mente restituendo armonia e benessere a livello psicofisico, non si limita ad operare sui sintomi, alleviandoli, ma interviene sui livelli energetici profondi che stanno all’origine del malessere. E’ una tecnica che libera le tensioni, risveglia la vitalità, migliora la mobilità, ammorbidendo tessuti e muscolatura. Si utilizza per alleviare problemi di colonna,viscere,emicranie,stitichezza,colite, ecc. Molto efficace anche per casi di ansia, stress e insonnia. Applicabile indistintamente a tutte le persone, anziani e bambini compresi. Il trattamento viene personalizzato ed adeguato ad ogni singolo individuo, con un’attenzione completamente volta alle risposte dell’altro.

Valutazioni posturali

Il bilancio posturale osteopatico, nasce come una primaria esigenza di ricercare elementi che possono perturbare il nostro sistema corporeo. Elementi che se in stato di alterata funzione possono mettere a repentaglio lo stato fisico di benessere e di quiete in ognuno di noi.
Attraverso test di varia natura; neuro-posturali, funzionali e di ascolto si andrà alla ricerca di una specifica alterazione che provocherà una specifica conseguenza.
Lo stesso è composto da 4 fasi precise:

1. Bilancio analitico: permette di studiare separatamente le diverse strutture organiche (pelle, muscoli, sistema viscerale, ecc) mantenendo riferimenti costanti alla loro funzione nello stato normale.
2. Bilancio attivo: prende in considerazione solo le strutture contrattili.
3. Bilancio passivo: è realizzato in situazione di rilassamento muscolare e studia le strutture non contrattili (capsula, legamenti) e le strutture contrattili (muscoli).
4. Bilancio funzionale: studia le relazioni che intercorrono tra le diverse strutture organiche.

Valutazioni posturali

Bilancio Ergonomico Lavorativo
Nasce dalla necessità di capire come alcune posture lavorative possano creare delle alterazioni al sistema tonico posturale. Tali alterazioni possono nel breve tempo, ma soprattutto a lungo termine, provocare stress di natura biomeccanica, muscolare e nervosa. Le valutazioni vengono fatte in base alle singole esigenze lavorative che ognuno di noi ha adattandole ad una postura che possa essere il più possibile funzionale e non potenzialmente stressoria.

Pancafit®
Permette di effettuare, attraverso l’ausilio di questo semplice attrezzo, in modo globale esercizi di allungamento decompensato in grado di migliorare sensibilmente la postura e di ridurre tutte le problematiche dolorose legate ad essa, allo stress ed alla sedentarietà.